Etica e Spiritualità: Analisi dell'opera "Upadeshamrita" (download)

(7 tracce audio Mp3)

Autori:
  • Marco Ferrini
Tipologia: Seminari Esperienziali
Formati: Download
Disponibilità: in stock
Anno: 2004
Durata: 7 ore e 20 minuti

Seminario esperienziale con Marco Ferrini tenuto a Marina di Pietrasanta (LU) dal 30 ottobre 2004 al 1 novembre 2004

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Questo piccolo gioiello scritto da Rupa Gosvami, grande scienziato dello spirito del XVI secolo, fornisce undici preziosi insegnamenti che se seguiti conducono alla felicità vera, a quel benessere che trascende gli opposti e che costituisce la vera posizione ontologica di ogni essere vivente.


Estratto dal CD:
[...] La Upadesamrta è un gioiello; si tratta di un insieme di undici insegnamenti,  nettarei, così al di là del tempo e dello spazio da essere definiti amrta. Il termine sanscrito amrta si compone di: "a" privativa che significa "non, senza, privo di"; e mrta, "morte o mortalità". Questi insegnamenti sono immortali, al di là della morte; chi riceve questi insegnamenti, alcuni molto esoterici, si pone oltre la morte. Non solo immortali in sé tali insegnamenti, dunque, ma conferiscono l’immortalità a coloro che ne "bevono": in termini tradizionali "bere insegnamenti" significa riceverli nel cuore senza pregiudizi, senza chiusure mentali, con perfetta onestà intellettuale.
Questi undici insegnamenti sono di così grande valore che non solo permettono di raggiungere l’immortalità e quindi di evitare le spiacevoli conseguenze di nascite e morti ripetute, ma anche permettono di vivere bene in questa vita, qui e ora, al presente; chi si dota di questa conoscenza impara l’arte di ben vivere da subito. Ci sono raccomandazioni, sentirete, che sono il fior fiore della psicologia sociale. Sapete, uno dei problemi più gravi della società moderna è la conflittualità: le persone non sanno più stare insieme, non sanno più rispettarsi, e a causa di comportamenti a dir poco insensibili, se non addirittura offensivi, entrano rapidamente in conflittualità. Coloro che fanno proprio questo sapere risolveranno molto facilmente le provocazioni e i problemi scaturiti dalla conflittualità: tra coniugi, con i genitori, con i figli. Ma non è un trattato di regole d’oro del galateo sociale; questo è residuale, anche se mantiene il suo valore. Lo scopo vero di questa opera è dare parametri e strumenti a tutti coloro che hanno buona volontà, affinché possano liberarsi non solo dal male delle pene dell’esistenza materiale, perché questo non è il fine della vita, ma sviluppare il bene: serenità, gioia, amicizia, solidarietà, affetto, benevolenza verso tutte le creature, amore universale e amore per Dio; anzi, solo chi sviluppa questo amore puro per il Signore, dice Narada Muni nel suo Bhakti-sutra, può amare il creato e le creature tutte.[...]


[...] Errare è umano, perseverare è diabolico; aggiungo che correggersi è divino. Se delle persone considerassimo soltanto gli errori, con nessuno potremmo stabilire rapporti sinceri e profondi; chiunque verrebbe scartato perché tutti commettiamo errori. Anche grandi personalità, grandi devoti, se leggete storie della Bibbia, del Corano, racconti di tradizione buddista, storie puraniche o upanisadiche, vedete che commettono errori. Prendere in considerazione che qualcuno ha commesso un errore non è dunque il criterio per valutare le persone; il criterio è piuttosto osservare se la persona vuole insistere o correggersi. Krsna nella Bhagavad-gita (9.30) dice: colui che cade ma subito si rialza, quindi capisce e si corregge, deve essere considerato una persona santa. Il criterio che a noi deve apparire come importante da seguire è quello di correggersi continuamente; solo i bambini e i malati mentali si aspettano dagli altri un comportamento perfetto; personalità immature, infantili si aspettano dagli altri la perfezione: è immaturo, puerile. Noi ci aspettiamo dagli altri che le persone si correggano, non che siano perfette; Krsna si aspetta da noi che ci correggiamo, non che siamo perfetti; il guru non si aspetta dal discepolo che sia perfetto, ma che si corregga; gli shastra indicano che addirittura il guru è perfetto quando corregge se stesso: colui che si vuole correggere deve essere considerato di natura superiore.
Questo è il primo insegnamento tra i tesori della Upadesamrta; tesori immortali che non si perdono con lo scivolar fuori dal corpo, ma che subito ritroviamo che ci aspettano sulla via alla rinascita successiva: chi impara questi insegnamenti se li ritrova come eredità, come un patrimonio acquisito.[...]

  • Autori:Marco Ferrini
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  • Anno:2004
  • Durata:7 ore e 20 minuti

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